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sabato 28 gennaio 2012

Nasdaq, Fib & bund 30-1-12

Sul FIB, rispetto alla settimana scorsa, l'ultima onda ha allungato, consentendole di assumere la forma di una III, per cui al momento vedrei il conteggio come segue con una 1 di 3 terminata e mi aspetterei una correzione a formare la 2 con target nel rettangolo, sia come valori, sia come tempi. Trattandosi di una 1 di 3 è più probabile che la correzione si arresti nella parte superiore di detto rettangolo, ma non è una regola fissa.


Il Nasdaq ha dato un segnale importante questa settimana superando il massimo del 2011, ne discende, tenendo presente il precedente conteggio di lungo termine, che è in corso una quinta onda e che se ne dovranno contare 5 dal minimo dell'estate scorsa.



Nel brevissimo anche qui mi aspettrei una correzione, come confermerebbe anche l'indicatore, verso 2375 a formare onda 4 dell'ultima espansione.



Il bund dopo essere andato molto vicino al supporto posto a 137, è risalito violentemente, ciò mi fa ritenere probabile un nuovo massimo sopra i 140, dopo, però dovrebbe essere la volta buona per aprire posizioni SHORT.

domenica 22 gennaio 2012

Nasdaq Fib e BUND 22-1-12

Come sospettavo, il movimento del Nasdaq era un po' particolare e infatti non ha dato luogo a quella che sarebbe stata una normale correzione a 1320, ma ha proseguito al rialzo con correzioni minime.
Il Fib invece prospettava meglio lo sviluppo corrente, con le sue espansioni multiple e, sebbene dal 18/1 ad oggi mi sembra abbiano preso forma 5 onde interne complete, non direi che si tratta ancora di una 3, per cui è probabile si tratti di un'ulteriore espansione che possa appoggiarsi sulla trend rialzista a 15400 circa e ripartire più forte.


La situazione sentiment è al momento un po' contraddittoria, si può registrare, soprattutto con riferimento agli indici americani un eccesso di positività, ma nel contempo in Europa sembra che tutti si aspettino una correzione forte da un momento all'altro, attesa che il grafico sembra negare, anzi sembra preparare l'ennesima bear trap del momento.

Personalmente ritengo che lo sp500 abbia un target minimo a 1400 e il FIB a 17000 prima di poter scendere di nuovo seriamente ed, in ogni caso, arrivati lì, sarà tutto da valutare.
Il Nasdaq100 è in prossimità del suo massimo relativo, il cui superamento prometterebbe ulteriori non esigui progressi.

Il bund finalmente cede un po' di terreno, a 137 abbiamo il primo supporto, la cui eventuale tenuta o cedimento potrà darci qualche indizio sul prosieguo.

sabato 14 gennaio 2012

Nasdaq & FIB 16-1-12

DA Natale i mercati americani si sono comportati come da attese, ovvero salita continua senza correzioni significative.
L'ultimo post sullo sp500 che illustrava un conteggio di lungo periodo è tutt'ora valido e il Nasdaq ha seguito l'ipotesi principale, di cui posto un aggiornamento

in base a tale conteggio potremmo avere una correzione a 2320 prima di allungare ancora, tuttavia dai conteggi sugli indici europei mi aspetterei molto di più rispetto a questo conteggio, per cui o quest'ultimo è sbagliato e vi si nascondono delle espansioni che al momento non noto, oppure l'Europa farà molto meglio nelle prossime settimane.
Posto il Conteggio sul Fib per darne un'idea, sebbene ritenga che quella in corso sia la C verde, essa mostra già due espansioni, che data la loro durata, dovrebbero aver costituito un consistente accumulo che dovrà trovare sfogo.

A conferma di queste mie idee trovo un discreto pessimismo in giro, in particolare si ritiene che lo sp500 non riuscirà a passare i 1300.
Ad ulteriore conforto, vedo giungere il declassamento da parte di Fitch e S&P sulla Francia (era ora, così forse la smetteranno di fare ramanzine da un pulpito su cui non possono permettersi di stare) ed altri stati europei, anzi per ora la minaccia e probabilmente la sua attuazione durante il Week end lungo (guarda caso lunedì 16 è il Martin Luther King's day), questi giorni di "artificiosa" incertezza verranno probabilmente utilizzati per l'accumulo dell'ultimo momento, vi invito a ricordare il rally seguito al declassamento dell'Italia.

Una nota stonata in questo frangente è rappresentata dal bund che naviga a quota 140, giustificata esclusivamente dall'isterismo sulla notizia e dall'euro debole, di norma in sua controtendenza. In merito, forse non è ancora tempo di short, ma posso solo dire che chi compra bund a questi prezzi e soprattutto a questi rendimenti è un'idiota!